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Oggetti

Psiche da tavolo in legno laccato. Venezia. Metà Settecento

Importante psiche veneziana in legno laccato e dipinto, caratterizzata da ricche decorazioni floreali policrome e profili dorati, espressione della raffinata produzione veneziana settecentesca.

Presenta una doppia mossa sul fronte e sul fianco. Il fronte presenta due cassetti apribili.

Di particolare interesse risulta inoltre la provenienza: all’interno compare infatti la firma “Senatore Crespi”, riconducibile con ogni probabilità alla celebre collezione di Mario Crespi (1879–1962), storico proprietario del Corriere della Sera e tra i più importanti collezionisti italiani del Novecento.

Caratteristiche

Epoca

Settecento, 1750

Stile

Luigi XV

Materiale

legno laccato e dorato

Provenienza

Venezia

Presentazione

Alto Antiquariato della Galleria Sinigaglia

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La lacca veneziana:


La lacca improntò indelebilmente l’epopea artistica del Settecento veneziano sino ad assumere a smagliante e pressoché univoco simbolo. Grazie alla sorprendente fertilità inventiva e straordinaria abilità esecutiva dei “depentori” trovò felice applicazione ad una pressoché illimitata varietà di oggetti, di lusso, ma anche d’uso quotidiano.


Da notare come in questo oggetto l'apposizione delle immagini e dei decori avvenga tramite pittura diretta senza l'utilizzo delle cosiddette "cartine", cioè sottili strati di carta già dipinti e poi incollati sopra la base in legno dipinta. Pratica, quest'ultima, in uso soprattutto a Bassano (Vicenza), un paese veneto artisticamente fiorente, tra l'altro città natale di grandi artisti come Jacopo da Bassano (1510-1592). Quest'ultima tecnica è la cosiddetta e famosa "arte povera".


Senatore Crespi

Dall'immagine del retro della tavola, la grafia in corsivo blu sembra appartenere a un nome piuttosto celebre nel panorama dell'industria e del collezionismo italiano.


La firma si legge come: Senatore Crespi.


Qualche dettaglio sull'attribuzione:

Mario Crespi (1879–1962), noto appunto come il "Senatore Crespi", è stato un importante industriale (Corriere della Sera) e un grandissimo collezionista d'arte.


Spesso queste firme sul retro indicano la provenienza dell'opera (Ex Collezione Crespi) o un'etichetta di inventario della famiglia.


La grafia è fluida, tipica di una persona abituata a siglare documenti, con la "S" di Senatore molto ampia che va a sottolineare parte del cognome.


Trattandosi di un pezzo che porta questo nome sul retro, potrebbe avere un interesse storico-critico rilevante legato proprio alla sua provenienza da una delle collezioni private più prestigiose del secolo scorso.


Il personaggio a cui appartiene quella firma è Mario Crespi (1879–1962), una delle figure più influenti dell'Italia del Novecento.


Ecco un ritratto rapido per capire lo spessore della persona:


1. Il "Padrone" del Corriere della Sera

Insieme ai fratelli Aldo e Vittorio, Mario Crespi è stato per decenni il proprietario del Corriere della Sera. Sotto la loro gestione (iniziata formalmente nel 1925), il giornale divenne la testata più autorevole d'Italia, un vero impero mediatico che influenzava la vita politica e culturale del Paese.


2. Industriale e Senatore

Proveniva da una dinastia di grandi industriali del cotone (il famoso Cotonificio Crespi). Fu nominato Senatore del Regno nel 1934, una carica che all'epoca veniva data a chi contribuiva in modo eccezionale all'economia e al prestigio della nazione.


3. Il Grande Collezionista

Viveva a Milano in un sontuoso palazzo in Via Manzoni 10 (che oggi ospita parte delle collezioni del Museo Poldi Pezzoli). La sua non era una semplice passione: era un collezionista sistematico e raffinatissimo.


Il destino delle opere: Alla sua morte e a quella dei fratelli, molti capolavori della collezione Crespi sono finiti nei più grandi musei del mondo, dalla Pinacoteca di Brera al Museo del Settecento Veneziano di Ca' Rezzonico.


Perché quella firma è importante?

Trovare la sua firma "fresca" e autografa sul retro della tua tavola è un indizio di "provenienza illustre". Nel mondo dell'antiquariato, sapere che un'opera è passata per le mani di un collezionista come il Senatore Crespi non solo ne certifica l'autenticità storica, ma ne aumenta notevolmente il valore commerciale e l'interesse critico.


In breve: hai tra le mani un pezzo che faceva parte di una delle collezioni private più importanti del secolo scorso.

Dettagli dell'opera

Misure e Materiali

Dimensioni

H totale: 94 cm; profondità compresi i piedi: 26 cm; larghezza compresi i piedi: 64 cm; altezza solo mobile senza specchio: 28 cm

Materiali

legno laccato e dorato

Consegna e trasporto

Pagamenti

La consegna sarà supervisionata personalmente. Ci affidiamo solo a corrieri esperti specializzati al trasporto di opere d'arte di antiquariato. Il tutto per garantirvi sempre la massima tranquillità e la consegna nel minor tempo possibile. Siamo in grado di organizzare le spedizioni sia in Italia che all'estero.

I nostri prodotti possono essere comodamente pagati mediante bonifico, o assegno, o contanti nei limiti di legge.

Noi della Galleria Sinigaglia, terza generazione di antiquari, siamo specializzati in mobili del Settecento e dipinti e sculture del XVIII e XIX secolo.

Le nostre opere si rivolgono a quel pubblico amante della bellezza e delle opere d'arte fuori dal comune.

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